Nome: Gisella Io sono una cantante libera, sono un’entusiasta del pensiero, mi inerpico su teneri arboscelli e dico che sono alberi grandi...(Alda Merini)
Ospite di TV Talk, il dipendente di Silvio si lancia in deliri agghiaccianti pur di difendere il frequente e quasi onnipresente registro pornettaro del suo Tgcom(ico), beccandosi svariate rampogne da Massimo Bernardini per la sua palesissima maleducazione.
Climax della sbroccata: "e sto ragazzino viene a dirmi cosa fare!!!", invettiva vomitata contro un ragazzo che ha osato contestare la scelta di interrompere le trasmissioni mediasettare con quei siparietti telegrafici di notizie firmate dall'ex militante di Lotta Continua.
p.s.: onde evitare le stranote censure del tubo, tutti i fotogrammi osè del servizio curato dal liguoroso sono stati dalla sottoscritta oscurati.
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Chi ha paura della morte si offenda.
La morte è una riviera musicale,
il seno curvo della donna amata.
Non c'è spazio
tra l'uomo e la sua morte.
Soltanto il batticuore di un nemico
che ride al suo passaggio. Alda Merini Con passo lieve e silenzioso, in una danza leggiadra sulla catastrofe delle mortali miserie, te ne vai verso un nuovo paese meraviglioso.
Buona trasvolata nel grand bleu del cielo, immensa e superlativa donna speciale...
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--------------------- E cosi’ nascono i libri, nell’amore,
e cosi’ nascono i libri che nessuno legge mai,
e cosi’ il libro prima di nascere Dio lo deposita in te
come un manciata di fango che diventa luce.
Domandano tutti come si fa a scrivere un libro.
Si va vicino a Dio e gli si dice:
feconda la mia mente, mettiti nel mio cuore
e portami via dagli altri, rapiscimi.
Cosi’ nascono i libri, cosi’ nascono i poeti.
In tempi di fuoco, cenere, viados ed escort come questi, è quasi un delitto tralasciare ogni piccola grazia informativa che matrigna Rai propina tra un menzognino slurpante e un insetto bruno slinguazzante.
Poppatevi allora queste mammelle multimediali estratte dall'ultima puntata di Ballarò e badate a non infiammare eccessivamente la vostra libido con l'ultimo trittico dedicato al comprasentenze del consiglio, ben noto non solo per i suoi vezzi latrinloveschi ma anche per la sua dipendenza compulsiva dal telefono.
Et voilà.
Un fenomenale Crozza prende bonariamente in giro Rosy Bindi, Al nano, Piercasinando, Sghignazio La Russa.
Perla memorabile: "A destra pagano le escort... a sinistra i transessuali...Casini, lei è il più fortunato: a lei arriva Rutelli e senza cacciare un soldo."
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Servizio d'apertura di Ballarò sullo scandalo Marrazzo, sulla protesta contro lo scudo fiscale, sulle primarie del PD e sulle boiate del premier.
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Idiozie sparse di Angelino a Ballarò: dagli aperitivi di condanna (a proposito della conferma della condanna di David Mills in appello) alla tesi suggestiva secondo cui Berlusconi, a differenza di Marrazzo, non si è dimesso "perchè è stato votato più volte". Il climax inestimabile però è il corollario-summa di Angelino: David Mills, in un certo senso, si è corrotto da solo!
Bagarre finale, con l'assist di La Russa, a riguardo della neve inesistente che, secondo il comunicato di Palazzo Chigi, avrebbe bloccato lo scarlattinato Silvio a San Pietroburgo in occasione del suo Putin-tour. Peccato che dal servizio proposto da Ballarò si prova insindacabilmente che quel giorno la neve non c'era e che quella ammuina del premier era un sotterfugio per non incontrare Tremonti.
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Debacle tra Rosi Bindi e Angelino, che, non sapendo che pesci pigliare, sfodera dal cilindro magico dei tormentoni forzaitalioti un elegantissimo "non faccia sofismi!".
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Qui Rosi Bindi ha con La Russa una spassosa diatriba condita da equivoci da commedia dell'arte e da una godibile macedonia non-sense (uva, banane, pere e mele), con finissima galanteria finale di Sghignazio.
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Concita De Gregorio, direttrice dell'Unità, spiega inappuntabilmente le differenze tra le papichulate di Silvio e lo scandalo che ha travolto il presidente della Regione Lazio, Marrazzo. La Russa prova ad inscenare un recital traboccante di ira funesta, ma, ad un occhio esperto, non risulta molto credibile.
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Lo scandalo Marrazzo e lo scandalo Berlusconi secondo l'alto pensiero di Sghignazio, che, tra una scemeggiata retorica e l'altra (prima inter pares: la proposta di un test antidroga tra i suoi augusti colleghi, che gli avranno sicuramente lanciato contro qualche anatema), si scontra vivacemente con Concita De Gregorio e con Rosi Bindi (nei confronti della quale adotta toni decisamente più bonari). Finale-picco bruciacuore in onore dei Carabinieri e delle forze armate.
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Ed eccolo qui in tutto in suo abbacinante splendore il satiro delirante: Silvio, sempre più svalvolato dalla papaverina e dalla scarlattina, telefona in diretta a Ballarò e sciorina tutte le sue farloccate sesquipedali che ormai paiono le giaculatorie di un esorcista (dai pm comunisti al suo filantropico gesto nei riguardi di Marrazzo, "a cui" ha "lasciato la libertà di denunciare", manco fosse un latore di libertà a cottimo), parlando ossessivamente di sè in terza persona come Maradona. Sembra un vero e proprio deja-vu che ci fa ripiombare alla celebre telefonata dello stesso nano a Santoro.
Rosi Bindi, insofferente, replica dignitosamente, anche se nessun esponente dell'opposizione in studio è riuscito a rispondere alla titanica balla scodellata dal nano, secondo il quale "l'Italia ha superato l'Inghilterra come PIL".
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Epilogo con una superlativa De Gregorio, che sbeffeggia il nano scarlattinato sul caso Boffo.
Citazione senza prezzo: "Una persona che mi è molto cara nell'ambito del Vaticano..."
Un imperativo sobrio ma sommamente efficace che stigmatizza le pecorecce strategie comunicative da vulgata fascista dei vari bave-gasparri e mariangele-fantozzi-lupi.
Qui i tre atti della bagarre esplosa ad Anno Zero tra il dipendente del paga-escort amico di Vladimir e Marco Travaglio, a proposito dell'ignobile legge sullo scudo fiscale. Alla fine della fiera, non sapremo mai perchè il criminoso giornalista del Fatto è un "bugiardo calunniatore" e in quale modo creativo le banche potranno distinguere i soldi riciclati della mafia da quelli derivanti dall'evasione.
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